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CONSIGLI SULL’ACQUISTO DEI GUPPY


Fare la giusta scelta nell'acquisto di pesci, in particolare per chi inizia, spesso si rivela difficile e deludente. Il primo problema da affrontare è lo stato di salute dei Guppy. Oramai è diventato consuetudine sentir parlare più di insuccessi dopo un'acquisto, che non di esiti positivi con la sopravvivenza di tutti gli esemplari. Il problema di questi insuccessi non è dovuto soltanto alla vostra inesperienza, ma alla cattiva qualità dei Guppy venduti e alla malafede di molti negozianti che pur sapendo di avere esemplari malati, non si fanno scrupoli a venderli ugualmente. Quante volte vi è capitato di arrivare a casa con la busta dei pesci e trovare già qualche esemplare morto durante il viaggio, oppure scoprire già il giorno dopo qualche esemplare morto. Altro episodio strano, che si verifica dopo alcuni giorni dall'acquisto dei nuovi pesci, è la morte inspiegabile degli esemplari che già avevate in vasca. Queste non sono coincidenze, ma è la dimostrazione di un'acquisto sbagliato e della malafede o ignoranza del negoziante. Questi problemi non accadono solo a persone che hanno un'acquario allestito da qualche settimana, ma anche a coloro che lo posseggono da mesi, lasciando cosi poco spazio a eventuali dubbi sull'inefficienza della vasca. Infatti qual'è la prima (scusa) spiegazione o domanda che il negoziante fa? ..."ma evete controllato i valori dell'acqua?"..... oppure....."forse avete qualche problema nell'acquario"........ Io vi dico che spesso il problema è solo del negoziante o delle cattive condizioni dei pesci.

Per ovviare a una parte di questi problemi basta seguire alcuni consigli.

Il primo è quello di praticare sempre una QUARANTENA ai pesci appena acquistati, ciò permetterà di scoprire ed evitare eventuali malattie. Ma il lavoro più importante da fare è al momento dell'acquisto, e cioè verificare se i pesci da comprare sono in buona salute. La prima cosa da controllare in un negozio è se in tutte le vasche ci sono pesci morti o moribondi, se il numero dei pesci morti in tutte le vasche supera i 6-7 esemplari converrebbe già cambiare negozio, altrimenti è opportuno non fidarsi del negoziante ma affidarsi solo alla propria esperienza. Una volta trovate le vasche con i Guppy, di solito sono due, una per i maschi e una per le femmine, è necessario ricontrollare la presenza di pesci morti, controllando, in presenza di sabbia, intorno i bordi e vicino al filtro, in particolare all'entrata del filtro. Se non ci sono cadaveri è già un primo segno positivo. Ora controlliamo se ci sono pesci moribondi, cioè pesci a testa in giù, pesci che non riescono ne a muoversi ne a nuotare, pesci che girano su se stessi, ecc.... Dopo fatto ciò si deve controllare l'eventuale presenza di pesci malati, questo risulta più difficile per chi è inesperto. Comunque i segni da verificare sono: pinne chiuse, macchie bianche o rosse sul corpo, puntini bianchi di varie misure, corpo molto magro, stazionamento in superfice con evidente ondulazione del corpo sia da fermo che in movimento, corrosione delle pinne o pinne con macchie di sangue, eccessiva curvatura del corpo in particolare nelle femmine, movimenti a scatti, strofinarsi sugli oggetti. Fra tutti questi sintomi quelli che sono più frequenti sono: pinne chiuse con dondolamento del corpo e con leggera corrosione della coda. Se risulta difficile diagnosticare tutti questi sintomi, la cosa migliore è confrontare gli esemplari che sono visibilmente sani con quelli che vi lasciano qualche dubbio. In presenza anche di 1 o 2 esemplari malati è opportuno non acquistare. Altra regola è quella di chiedere da quanto tempo sono arrivati i Guppy, di solito le malattie si manifestano solo dopo 2-3 giorni dall'arrivo, quindi conviene ripassare se i pesci sono nuovi. Una volta trovati esemplari sani ancora non potete essere sicuri del loro sato di salute, perchè le malattie spesso si manifestano solo dopo certi periodi, quindi la quarantena rimane sempre la prassi più sicura.

Per quanto riguarda la scelta degli esemplari, per i maschi è consigliato soffermarsi su esemplari agili, virili nei confronti delle femmine, dalle forme delle pinne ben sviluppate, dal corpo robusto e non curvato. Per i colori il discorso può sembrare facile, ma non lo è nel caso di pesci provenienti dall'Asia (cioè la maggior parte), perchè quasi tutti hanno i colori "pompati" cioè sono esaltati con ormoni o altre sostanze, ciò comporta che dopo un certo periodo il colore sbiadisce e l'esemplare che sembrava più bello nei colori diventa più brutto di quello che era meno colorato. Per quanto riguarda le femmine di solito tutti chiedono "mi da una femmina già gravida", questo è sbagliato perchè quell'esemplare è potenzialmente il più debole e molto spesso muore dopo il parto. Ciò è dovuto allo stress e alle diverse condizioni dei nostri acquario in cui si troverà a partorire. Quindi un'esemplare che non abbia superato il 50% di stato di gravidanza è da preferirsi. Altre caratteristiche da osservare sono: agilità, corpo non magro ma ben in carne, no esemplari anche leggermente curvi, no femmine particolarmente colorate perchè sicuramente trattate con ormoni maschili, colore di fondo del corpo omogeneo. Insomma occhio al pesce e al negoziante incompetente.

LA QUARANTENA


Moltissimi acquariofili commetto sempre l'errore di introdurre i pesci appena acquistati nell'acquario, senza un'adeguato periodo di quarantena per evitare contagi di nuove malattie. Infatti la quarantena viene usata nel campo medico per isolare e controllare soggetti potenzialmete portatori di malattie. Questa prassi viene usata sia per gli uomini che per gli animali e consiste nel tenere per 40 giorni i presunti malati isolati dal resto della popolazione in ambienti controllati, per verificare l'insorgere o presenza di qualche malattia. Nel caso del nostro Guppy tale prassi dovrebbe essere sempre applicata, visto la facilità con cui trasporta e contrae malattie. Ovviamente tale trattamento non va effettuato nell'acquario di comunità ma in una vasca separata, tenuta lontano per evitare qualsiasi contagio. L'ideale è una vasca da 20 litri, completa di riscaldatore, areatore, filtro meccanico e una piccola illuminazione, la sabbia non deve assolutamente essere inserita. Verrà riempita con 50% d'acqua del nostro acquario e 50% con acqua nuova. Aggiungeremo 12gr/lt. di sale e una normale dose di un disinfettante generico e porteremo la temperatura a 25°C. Tutti i preparativi vanno fatti almeno 24 ore prima dell'introduzione dei pesci. Una volta introdotti i nuovi pesci porteremo la temperatura a 27°C, per il primo giorno non verranno alimentati. Dopo le prime 24 ore controlleremo attentamente lo stato di salute dei pesci, se tutto procede bene inizieremo ad alimentarli, ma in una vasca cosi arredata l'alimentazione diventa un vero problema dato che non avendo un filtro biologico, tutte le sostanze azotate (NH4,NO2) non verranno smaltite, quindi per rallentare questo processo è indicato non utilizzare mangimi in fiocchi o secchi, ma soltanto mangime vivo o congelato con aggiunta di vitamine, controllando che la razione venga tutta consumata. Dopo 4-6 giorni inizieremo a fare dei cambi d'acqua giornalieri del 20%, con acqua del nostro acquario, cosi facendo elimineremo le sostanze azotate, il disinfettante e diminuiamo piano piano la quantità di sale. Se il pesce per i prossimi 15-20 gioni si mostra in perfetta salute è possibile anche introdurlo nell'acquario, altrimenti continuiamo la quarantena. Nel caso compaino malattie, in base i sintomi si useranno gli appositi medicinali. Quasi sempre il problema è anche batterico, quindi è opportuno somministare antibiotici in combinazione con altri prodotti antiparassitari. Prima di iniziare il trattamento è necessario fare un cambio d'acqua del'80% , non alimenatre i pesci e ovviamente non effettuare più i cambi d'acqua. Fra gli antibiotici da usare: Cloranfenicolo 50mg/lt per 2 giorni, Bactrim forte una capsula/40 lt. per 4-5 giorni, Aureomicina 2 gr/100 lt. per 5 giorni, Furadantin 1 gr/100 litri per 10 giorni. Per visionare una lista di medicinali clicca Drugs. Anche se può sembrare complicato, questo sistema vi eviterà contagi e l'uso di medicinali in vasca. Contro i parassiti ......

 LA MALATTIA DELLA CODA A SPILLO NEI PICCOLI DI GUPPY


Come già spiegato più volte in questo sito, il Guppy ormai è diventato un pesce molto delicato sia nella fase adulta che giovanile. In particolare quando sono avannotti si riscontrano spesso dei problemi di salute. Fra i due sessi quello più sensibile a malattie è la femmina, che richiede particolari attenzioni proprio dopo il parto, momento delicato e debilitante. Questi problemi ormai sono diventati un dilemma sia per esperti che per principianti. In particolare per la coda a spillo, molte sono le idee sull'eventuale causa di questo problema, ma la pratica ha dimostrato che tale malattia insorge anche in acquari ritenuti perfetti da tutti i punti di vista, quindi è da ritenersi che la malattia sia causata da agenti diversi a condizioni diverse, mostrandosi sempre allo stesso modo; pinne chiuse sui fianchi, coda a spillo e dondolamento del pesce.

Spesso le cause sono dovute a condizioni d’allevamento inadatte. Il primo errore che commettono in particolare i principianti, è quello di allevare per oltre un mese i piccoli nella sala parto. La sala parto è stata progettata solo per il periodo del parto e non per la crescita dei piccoli, infatti la sua forma non permette un corretto passaggio d'acqua (con scarsità d’ossigeno) e non favorisce il rilascio in vasca di tutti i prodotti di rifiuto dei pesci, che accomulandosi creano le condizioni ideali per l'insorgere di qualsiasi malattia. La soluzione migliore è quella di spostare i piccoli dopo 5-10 gioni in un'altra vasca o in un contenitore più grande, del tipo Box in rete.

Come per tutte le malattie, anche in questo caso la prevenzione è la strada migliore per evitare problemi ai nostri Guppy. Condizioni ambientali ottimali sono la prima difesa contro ogni tipo di problema, quindi controllare sempre valori dell'acqua (in particolare i Nitrati NO3 se troppo alti), fare cambi d'acqua due volte a settimana, evitare sbalzi di temperatura, somministare spesso vitamine, alimentare i piccoli con naupli d'artemia almeno due volte al giorno, integrare la dieta con alimenti vegetali e mantenere un livello d’ossigeno nell'acqua il più alto possibile. Un altro particolare che si è rivelato utile, è quello di evitare un contatto fra adulti e piccoli, perchè spesso si è visto che gli adulti trasmettono malattie ai piccoli anche se apparentemente sani.

A volte anche rispettando tutte queste regole, il problema si manifesta ugualmente, con conseguenze catastrofiche sull'intera prole. A questo punto non resta che trattare i pesci con dei medicinali. Il primo trattamento da fare è quello di aggiungere del sale all'acqua, 10-15 gr/lt di comune sale da cucina (i guppy possono sopportare dosi di 30 gr/lt. senza proglemi). Seconda fase utilizzare prodotti che contengono ACRIFLAVINA, in commercio ne esistono di diversi, seguendo le istruzioni contenute nella confezione. L'intero trattamento può durare anche 10 gioni. Un secondo sistema è quello di utilizzare antibiotici, quelli che hanno dato migliori risultati sono: Furadantin, 1,5 gr/100 lt. di principio attivo il trattamento dura 10 gg., Bactrim forte, una compressa per 40 lt. il trattamento dura 5 gg., Ambramicina, 1 gr/100 lt di principio attivo, il trattamento dura 4 gg., Chemicetina, 50 mg/lt di principio attivo, il trattamento dura 4 gg., Aureomicina, 2 gr/100 lt di principio attivo, trattamento dura 5 gg. Dopo i trattamenti cambio d'acqua del 60% e carbone attivo per 7 gg. E' importante che i trattamenti vengano fatti tempestivamente, cosi si potranno salvare un numero maggiore di piccoli. Tenete presente che anche se curerete al meglio i pesci una percentuale di perdite si avrà comunque. 

MANCANZA DI FERTILITA’ NELLE FEMMINE


Sovente si possono avere fenomeni di scarsa fertilità da parte delle femmine o addiritture totale mancaza di parti. Una volta esclusa la possibilità che i piccoli vengano divorati da parte della femmine o del maschio o da altri pesci i motivi possono essere i seguenti
  1. Stress, le femmine possono essere perseguitate da troppi maschi, da altri pesci o impaurite da un ambiente non adeguato. Ciò può provocare mancanza di sviluppo delle uova o riassobimento.
  2. Varietà non fertile, possono capitare varietà con poca fertilità. Questo si può verificare se si fanno troppi incroci consanguinei errati. Utilizzare nuovi pesci.
  3. Varietà non compatibile, posso dar luogo a fenomeni di sterilità.  La cosa è molto rara.
  4. Maschio o femmina sterile, seme poco vigoroso o sviluppo delle uova pregiudicato. Problemi di genetica o condizioni di crescita-allevamento inadeguate.
  5. Mancanza di feeling, la femmina non accetta il maschio che la corteggia.
  6. Alimentazione errata, mancanza di adeguate proteine e grassi.
  7. Stato di salute debole o precario. Valori di ossigeno e sostanze azotate fuori dalla norma. Malattia in corso (una delle motivazioni più comuni).
  8. Condizioni ambientali, luce, acqua, cibo, arredamento, pesci. Migliorare.

E’ GIUSTO USARE IL SALE IN VASCHE PER POECILIDI ?


Molte persone si continuano a chiedere se è giusta l'aggiunta di sale in vasche per Poecilidi. Il dubbio, sull'aggiunta di sale, nasce dal fatto che a Singapore, alcuni allevatori utilizzando un'acqua sorgiva salmastra, suggeriscono, a chi importa i loro pesci, di fare la medesima cosa. Il discorso non vale in assoluto per tutti i Poecilidi, ma solo per quelli provenienti da questi allevamenti. E' ovvio che non è sempre possibile sapere la vera provenienza dei Poecilidi, cosi si usa consigliare un'aggiunta di sale nelle vasche, per stare più tranquilli. A questo punto se noi volessimo seguire il consiglio, facendolo nel modo giusto, dovremmo aggiungere all'acqua almeno 10 gr/lt. di sale, recando danno ad eventuali piante e ad altri pesci. Aggiungerne di meno non servirebbe a niente, tanto vale non metterlo proprio, ma se anche non abbiamo piante è lo stesso utile il sale?. La risposta è NO. Mettere il sale con la speranza di non avere problemi con le malattie è illusionistico. Il problema sta nel fatto che i pesci, prima di essere messi in vasca dovrebbero essere abituati gradualmente all'acqua dolce, utilizzando tale periodo, anche come processo di quarantena. Altri problemi sono spiegati, nell'introduzione esposta nella pagina delle malattie. Il sale di per se è utile solo per alcune malattie parassitarie e molto meno per quelle batteriche, che sono, tra l'altro, quelle che provocano maggiori problemi nei pesci di nuovo arrivo. In conclusione il sale può essere usato come curativo e per la quarantena, ma non serve a prevenire le malattie o a far stare meglio i pesci, semplicemente aggiungendolo nell'acqua. Ciò non toglie, che se qualcuno vuole allevare i suoi Poecilidi in acqua salata, non lo possa fare, ma questo metodo non sarà la risposta per la prevenzione delle malattie.

Se il sale lo vogliamo usare come curativo, metteremo i nostri pesci in una vaschetta a parte, contenente il 50% d'acqua dell'acquario e per il restante con acqua nuova, priva di cloro. Useremo per questa cura inizialmente 10 gr/lt di sale e resteranno per 48 ore. Poi cambiando l'acqua proseguiremo il trattamento aumentando la dose e cioè 20 gr./lt per altre 48 ore, al termine, cambio d'acqua e trattamento con 30 gr./lt per non più di 12 ore, tenendo sotto controllo il comportamento dei nostri pesci, intervenendo non appena ci saranno segni di insofferenza. Il trattamento va ripetuto dopo 10 giorni.

COME INIZIARE CON GLI SHOW GUPPY


Le scelte sono solo due:

  1. Partire da guppy commerciali, cercando esemplari con le migliori caratteristiche IKGH possibili, ed iniziare una personale selezione, che durerà non meno di 2-3 anni.
  2. Acquistare guppy di ottima selezione da allevatori privati, oppure recarsi a qualche mostra di Show Guppy ed acquistare qualche coppia all'asta.
Oggi in Italia e anche in europa è facile reperire guppy IHS.